Ventiquattrore

Delfini e Plebei

 

 

 

Giorni…

che cominciano come

una sveglia complicata

che sa di caffè

e di nulla…

 

Giorni…

che passano come

timbri postali sbiaditi

di una località

che non conosco (o che non esiste)…

 

Giorni…

che sembrano terminare

quando cade il vento

e quando mi accorgo

che non ci sei…

 

Giorni…

che finiscono come

le grida e le poesie

di un’operaia di trent’anni

e della vita che

le catene le negarono.

 

                                   (2000)                                                            

 

 

 

 

Terra

bruciata e maledetta.

Nel mondo

pochi sogni

e molti palloncini

si alzano

tornano giù

mentre su questo

letto blu

continuo a veleggiare superbo

col mondo sul mio naso…

Proverò a tornare

coi piedi nella sabbia

alzandomi in punta di essi…io

bambino senza nome né un dio,

a guardare

nelle finestre

per capire come

la gente vive…

Forse tu non sai (o non vuoi capirlo)

che la disperazione a volte

ha il profumo del mare.

 

 

(2003)


 

 

 

 

 

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