Ponente

Tirreno

 

 

 

Un fiume di parole

spesso non basta

per disegnare un mare

di panni stesi ad asciugare

nei vicoli di città in un giorno di sole…

 

Allora provi ad accontertarti

nell’ascoltare

silenzioso il sussurro

degli sguardi corrosi

dalla luce e dal vento

ed un felice sibilo di una barca…

 

E mentre centomila palloncini

chiedono al cielo

che forma abbiano

le chiavi della felicità

un foglio di vita strappato

è finito fra i binari del tram…

 

Quando al tramonto

un pescatore traccia in aria

incomprensibili disegni,

tu affidi un messaggio

alle cure delle onde del mare

sperando che qualcuno lo legga…

 

Intanto le stelle

invadono prepotentemente

la darsena per regalarti un soffio di libertà e,

con voce amorevolmente sommessa

ti supplicano di non piangere più…

                                  

(2004)

 

 

 

 

Tirreno…anima mia.

 

Cuori che viaggiano,

gente che sogna.

Abbraccio sul mondo,

terrazze sull’aria.

 

Ponente di visi bruciati

e povertà,

speranza di pochi

e dannazione di tanti.

 

Nell’arida sabbia lucida

dei meriggi d’occidente 

profumo di libertà, di sale

e di nulla.

 

 

 

(2005)


 

 

 

 

 

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